I PARTECIPANTI

ph @Manuela Fratoni

ph @Manuela Fratoni

Ankonistan è un reportage urbano partecipato, fatto da cittadini che attraverso la fotografia la scrittura e l’audiodocumentario hanno raccontare una parte di Ancona fuori dal centro, attraversando i quartieri di Vallemiano, Piano San Lazzaro, Montirozzo, Archi, Palombella.

RADIO – DOCUMENTARIO

Nicola Cucchi – Movimenti (im)prevedibili
“Il radiodocumentario raccoglie le testimonianze di persone che abitano agli Archi, conosciute in questi anni di frequentazione del quartiere. Il tema che ho scelto è l’aggregazione come ritualità collettiva, una questione che rimanda molto al forte senso di appartenenza degli abitanti e alle tensioni causate dalle molte identità presenti in questo spazio ristretto”.
Montaggio di Ruben Lagattolla, musiche orginali di Davide Barca e Alberto Antomarini (con i contributi vocali di Alessandra Pasqualini e Tatiana Elsie Bouah).

TESTI:

Michael Bonelli – Mattatoio
“Rendere gli odori e le atmosfere è l’obiettivo di chi cammina, la vita ha i suoi aspetti particolari, colorati e poliedrici. Dai compagni di Ankonistan si raccolgono suggestioni e stimoli, continui, sfidanti, insieme si lavora. La parola ha dato forma all’immagine, allo spazio al tempo ed al respiro”.

Marco Totti – Benvenuto in Ankonistan
“Una passeggiata può sempre riservare sorprese nonostante la città sia sempre la stessa . La città’ si muove e si trasforma. Devi calpestarla con lo sguardo attento perché altrimenti lei passa e neanche ti vede. Ti dimentica”.

Francesco Tavoloni – Nella luce delle sei  – Sei metri
“Scrostare la patina di armonia e decoro. Grattare via l’ipocrisia ed il ben pensare. Togliermi di dosso il senso comune. Sporcarmi. Orecchie tese, occhi ben aperti, con passo deciso immergermi nel tessuto sociale di Ancona. Perdermi all’interno di esso, per poter riemergere più consapevole. E raccontarlo.
Questo è stato per me Ankonistan, un viaggio all’interno della città, attraverso i luoghi e le persone che la abitano. Ho esplorato quello che succede al porto di Ancona, accompagnando le donne della pesca durante il loro lavoro”

FOTOGRAFIE:

Romina Aguzzi  
“Ho voluto raccontare la realtà quotidiana delle donne di origine straniera che vivono ad Ancona ed e i progetti che, attraverso l’associazione Onlus Terzavia, le vedono protagoniste. Ho partecipato ad Ankonistan per migliorare la capacità di raccontare il mondo che ci circonda tramite la fotografia. Questo progetto mi ha conquistata per la scelta di far convivere linguaggi e modalità espressive diverse in un percorso laboratoriale in cui i partecipanti stessi sono chiamati, per primi, alla condivisione e al dialogo”.

Marco Blasi 
“Amo la mia città e la fotografia, tanto, e per questo ho scelto Lei come medium per raccontare un luogo che io considero la terza piazza – oltre a piazza Ugo Bassi e piazza d’Armi – del quartiere Piano San Lazzaro: l’oratorio dei Salesiani. Questa scelta è partita dall’esigenza personale di riscoprire il luogo nel quale ho trascorso la mia giovinezza a distanza di 25 anni circa. Ritrovare il passato per capirne il presente. Chiedersi quale sia il suo ruolo, oggi che il mondo ad esso circostante è profondamente mutato. Sarà riuscito a sopravvivergli? In che modo? Con quali conseguenze?”.

Rosella Centanni
“Ankonistan mi  ha permesso un viaggio  a piedi in un quartiere della mia città  su cui poco mi ero soffermata: Valle Miano. Ho cercato di  conoscere  la realtà di oggi e di confrontarla  con il passato, sono passata  da fotografare a intervistare diverse persone del rione  delle case popolari. Ne è emerso che Valle Miano è un luogo di passaggio caratterizzato dalla ferrovia,  strade sopraelevate e sottopassi. Dalle testimonianze raccolte sono tante le informazioni  sulle varie vicende del passato  e sui vari problemi del presente. Considero il mio progetto un punto di partenza per esplorare ancora Valle Miano e altri quartieri che fanno parte della mia Ancona”.

Manuela Fratoni
“Il mio lavoro fotografico si sviluppa in una zona ben delimitata ed è rivolto a scoprire la vita di una Ancona che non sembra Ancona, un quartiere che mi ha incuriosito da sempre, chiamato Montirozzo. Ho cercato di documentare la quotidianità dei residenti e la loro condizione di vita. Ho iniziato a fotografare in modo discreto e il mio intento è stato quello di approfondire cercando di conoscere le storie vere di chi vive lì da sempre e di chi ci è arrivato da poco”.

Stefania De Chirico
“Ho abbracciato il progetto di Ankonistan con molto entusiasmo, perché è un regalo bellissimo per la nostra città, tanto bistrattata. Ho deciso di occuparmi dei luoghi fisici di questa seconda Ancona, di provare a raccontarli al di là del degrado a cui vengono associati. Ho fotografato l’architettura che caratterizza questi quartieri, i suoi iconemi, così riconoscibili e imprescindibili nell’immaginario cittadino. Con il loro fascino intrinseco e troppo spesso dimenticato, provando a donar loro la dignità che meritano”.

Lorenzo Pavani
“Non essendo del posto, Ankonistan per me è stato un viaggio alla scoperta di luoghi persone ed esperienze che porterò con me per sempre. Passeggiare per gli Archi con Nicola, fermandosi anche a fare due palleggi con i ragazzini al campetto la domenica mattina, visitare il porto ed il mercato del pesce di notte insieme a Francesco andando a scoprire il ruolo e la quotidianità delle mogli dei pescatori, essere stato testimone della fantastica amicizia nata fra Marco e Sherif oppure ancora svegliarsi alle 4 per visitare l’ex-Angelini all’alba insieme a Stefania scoprendo il fascino decadente di questo luogo. Amicizia, scoperta e avventura, questo è stato Ankonistan per me”.

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