Ankonistan

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Laboratorio collettivo di narrazione audiovisiva per imparare a “viaggiare in casa propria”

C’è Ancona e c’è ANKONISTAN. C’è il centro cittadino e ci sono quartieri come Vallemiano, il Rione degli Archi e Piano S. Lazzaro: aree urbane, un tempo periferiche, che rappresentano la città meno visibile per chi non le presta attenzione, ma che contengono una vitalità inarrestabile e multietnica.
Esiste un brulicare di microcosmi all’interno degli agglomerati urbani di ogni città, micromondi che si susseguono allo sguardo di un camminatore attento anche in una realtà minore come Ancona e che collegano come un filo rosso, in una passeggiata sul mondo, la sede di Casa delle Culture, a Vallemiano, alla Mole il nostro balcone sul mare Adriatico nel Rione degli Archi.

All’inizio dell’anno 2017 la nostra associazione ha abbracciato l’idea di realizzare un laboratorio di linguaggio documentario audiovisivo su proposta del filmaker e documentarista Ruben Lagattolla, un lavoro di ricerca all’interno dei quartieri, di lettura e interpretazione della loro realtà e di storytelling audiovisivo per affrontare una serie di temi che sono fondamentali per chiunque voglia praticare la fotografia e la narrazione visiva e comprendere maggiormente la realtà contemporanea.

Grazie all’approccio documentaristico e partecipativo si è dato il via ad un lavoro di narrazione di questi quartieri, contenitori di storie autentiche e significative che non sempre si ha l’attenzione di raccogliere, il tempo di ascoltare e la capacità di comunicare.
I partecipanti hanno ri-educato gli occhi e le orecchie ad una osservazione approfondita della realtà per sviluppare capacità, mezzi e sensibilità in una modalità “libera” da condizionamenti in grado di raccontare la “società complessa” di oggi.

Il laboratorio si è articolato in 10 incontri circa lungo un arco temporale di 6 mesi:

1. Incontri alla casa delle culture (composizione dell’immagine, tecniche di reportage e di intervista, casi pratici sull’avvicinamento ai soggetti, viaggiare in casa propria, storia di Ancona)

2.Incontri itineranti (esplorazioni dei quartieri e dei paesaggi urbani, incontri e dialoghi all’interno delle aree prescelte, interviste e ritratti guidati e accompagnati dal coordinatore)

3.Momenti off (proiezioni, lezioni e incontri con un focus su aspetti importanti ed utili per l’attività d’indagine sui quartieri per comprendere meglio le dinamiche urbane e gettare uno sguardo diverso sulla città)

4.Sviluppo lavori individuali (ai partecipanti è stato richiesto di sviluppare delle storie, di esplorare luoghi e instaurare contatti con persone che abitano i quartieri presi in esame, di approcciare queste realtà, di fare una ricognizione fotografica ed un’esplorazione dei suoni e delle voci che le animano. Questo è il cuore del laboratorio che vuole essere un percorso partecipato ed uno scambio di professionalità e di punti di vista.

5.Restituzione (tutte le storie individuate andranno a comporre un documentario partecipato la cui ricchezza sarà il lavoro corale su uno stesso terreno, sotto forma di una mostra fotografica)

PROFESSIONISTI COINVOLTI

 RUBEN LAGATTOLLA film maker e documentarista  – www.rubenfilms.com
 WU MING 2 scrittore  – www.wumingfoundation.com
 ALFONSO NAPOLITANO storico 
 MATTEO TACCONI giornalista e IGNACIO MARIA COCCIA fotografo agenzia Contrasto www.marecorto.com
 GIORGIO CINGOLANI antropologo regista documentarista – www.giorgiocingolani.it
 FRANCESCO CONTE fondatore TERMINI.TV www.termini.tv
 SERGIO MARCELLI fotografo www.sergiomarcelli.eu
 GIOVANNI MARROZZINI fotografo www.marrozzini.com
 ANDREA FRANCESCHETTI stampatore fine art  – www.fineartcentro.it

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COME E’ NATO ANKONISTAN, UN ARTICOLO DI RUBEN LAGATTOLLA:

“Un anno fa ho partecipato ad un incontro unico nel suo genere, per umiltà e senso collettivo. La Casa delle Culture ha incontrato alcuni giornalisti di Ancona, per discutere della sua difficoltà nel tentativo di radicarsi nei quartieri che la circondano, di entrarci in questi quartieri e di conoscerne i loro abitanti. Davanti a una birra in riva al mare credo che inconsciamente siano emerse, sotto forma di ipotesi e critiche, l’estrema urgenza, la preoccupazione e la necessità che ognuno di noi avverte di fronte all’immigrazione e alle trasformazioni che la nostra città, come tante altre, sta vivendo negli ultimi anni. Quei quartieri che sono nati sotto forma di periferia, (parlo dei quartieri del Piano, della Stazione, della Palombella, degli Archi e di Valle Miano) oggi si sono svuotati quasi del tutto di quella vita che li ha costruiti e si stanno riempiendo di altra vita, sempre dello stesso valore, ma di un colore diverso. Questa nuova vita, troppo spesso vittima di discriminazione o talvolta anche di semplice distrazione, sta trasformando l’espansione concentrica della città – pur lasciando intatto l’impianto urbanistico – in una espansione a zone, creando nuovi centri città, cambiando l’impianto mentale, ancor prima di quello fisico, di quel percorso che siamo abituati a riconoscere come “casa”. Penso che la conoscenza di un territorio si possa ottenere soltanto unendo informazione ed esperienza. Troppo spesso oggi invece, si tende a pensare che la semplice informazione sia uno strumento sufficiente di conoscenza, e che quindi la raccolta di informazioni basti per conoscere. Per raccontare si deve studiare e fare esperienza, e questa è una formula che la stampa locale dovrebbe tenere bene a mente, per non ricadere mai più nella vergognosa retorica razzista che ha caratterizzato prime pagine e locandine degli ultimi tempi. Così nasce Ankonistan: un invito al viaggio, per esplorare determinati quartieri, andando a conoscere chi ci vive, entrare nelle loro case e raccontare le loro storie. Questo per me è il valore del viaggio, un viaggio condiviso che raccontiamo attraverso la scrittura, la fotografia e la radio.”



L’idea di scegliere il reportage come modalità di conoscenza ed esplorazione dei quartieri degli Archi, Piano San Lazzaro, Montirozzo, Palombella e Valle Miano è del documentarista e film maker Ruben Lagattolla, sviluppata con i fotografi Paolo Zitti e Sergio Marcelli, organizzata e promossa da Casa delle Culture con il patrocinio del Comune di Ancona e in collaborazione del Museo tattile Omero.

Hanno accolto questo invito a viaggiare in casa propria 10 cittadini di Ancona e non solo: Nicola Cucchi, Michael Bonelli, Marco Totti, Francesco Tavoloni, Romina Aguzzi, Marco Blasi, Rosella Centanni, Manuela Fratoni, Stefania De Chirico, Lorenzo Pavani suggestionati dai contributi dei professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: Wu Ming 2, Massimo Raffaeli, Francesco Scarabicchi (scrittura) Giovanni Marrozzini e Ignacio Maria Coccia (fotografia), Giorgio Cingolani (antropologia), Alfonso Napolitano (storia di Ancona), Matteo Tacconi e Francesco Conte (giornalismo).

Coordinamento organizzativo e comunicazione: Irene Pezzella – Elisa Cionchetti

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